Terre di Siena
Allegoria del buono e del cattivo governo
Ambrogio Lorenzetti nel 1337 ha affrescato una sala del Palazzo Pubblico di Siena con due allegorie che rappresentano la forma di governo dei Nove, il “buon governo” che durò dal 1287 al 1355, garantendo uno straordinario sviluppo economico e artistico.
L'"Allegoria del buon governo" si basa sul concetto della divisione dei poteri tra il "governo", raffigurato attraverso un vecchio saggio vestito dei colori di Siena (bianco e nero), e la "giustizia" dotata della simbolica bilancia. Ai piedi del "governo" è assisa una lupa, simbolo della città.Nella parete accanto sono dipinti, "Gli effetti del buon governo in città e in campagna". Nella Siena medievale fervono le varie attività: i commerci, le manifatture, lo studio. I muratori costruiscono nuovi edifici in una città che cresce. I traffici sono intensi lungo la strada (la Francigena) che taglia la città e la sua campagna, che è segnata dall'intervento rispettoso dell' uomo che la usa a suo vantaggio. Su tutta la scena domina la "securitas", la sicurezza che per i più si tramuta nell'agio di condurre tranquillamente le proprie occupazioni, per alcuni di dedicarsi al diletto dello spirito.
Sulla parte opposta, rispondendo ad una esigenza di tipo didattico, sono raffigurati "L'allegoria e gli effetti del cattivo governo" , si tratta della "tirannia", di un tipo di governo cioè che non guarda al bene comune ma ai propri ristretti interessi. Per ottenere lo squallido risultato il Tiranno, che come consiglieri ha i "vizi", ha dovuto per prima cosa neutralizzare la "giustizia" che, legata e spogliata, è ormai priva delle sue prerogative. Ne conseguono effetti devastanti per la città e la campagna, ridotte a scenario di angherie e violenza, teatro di morte e distruzione, dove nessuno lavora e soltanto il fabbro prosegue nella sua mortifera attività di costruttore d'armi.
Per visite al Palazzo Pubblico rivolgersi in hotel, sono anche possibili visite guidate alla città, con Guide prenotabili in albergo.