Resterà aperta dal 26 marzo al 10 luglio 2010 la mostra curata da Max Seidel “Da Jacopo della Quercia a Donatello. Le arti a Siena nel primo Rinascimento” che avrà come sede principale il Complesso Museale di Santa Maria della Scala e che porterà il pubblico a godere di itinerari particolari alla scoperta di una Siena che nei primi decenni del Quattrocento visse, parallelamente a Firenze, una straordinaria stagione artistica, che vide il trascorrere dal Gotico al Rinascimento. 306 opere in mostra, 22 restauri effettuati, 15 prestiti da collezionisti e dalle più prestigiose istituzioni museali del mondo, nuovi spazi che aprono al pubblico per la prima volta.
Si tratta di sculture e pitture, tessuti ed arredi, miniature e manoscritti, molti delle quali ritornano a Siena per la prima volta, vengono anche ricostruti una ventina di polittici che nel corso della storia sono stati smembrati e distribuiti tra vari musei europei. Nella Cripta del Duomo, al di là dell'atrio decorato con emozionanti pitture murali duecentesche, si scopre il mondo dell'oreficeria senese del Quattrocento: intorno alla Lupa di Giovanni di Turino ruotano calici, croci e reliquiari luccicanti d'oro, d'argento e di smalti.
Presso l'hotel sarà possibile acquistare a prezzo ridotto il biglietto della mostra, che ha 48 ore di validità, e dà modo di accedere alla Cattedrale, alla Cripta, al Battistero e al Museo Diocesano dell'Opera del Duomo, permettendo così una conoscenza approfondita della città, la comprensione del profondo legame fra le opere d'arte e la cultura che le ha prodotte, e la valorizzazione delle opere d'arte 'minori' custodite in questi luoghi.